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Nella sua parte occidentale, quella più vicina alla costa, l'azione combinata delle maree e dei venti ha formato una bellissima spiaggia. In questa zona la vegetazione è quella tipica dei litorali sabbiosi: l'Euforbia pepilis, il giglio di mare (o Pancrazio) e la rughetta marina. Andando verso nord, si incontrano i magazzini per le attrezzature della Tonnara di Porto Palo, una delle più importanti di Sicilia. Intorno alle costruzioni si trova un gran numero di ancore ormai arrugginite: servivano a fissare al fondo del mare le pesanti reti che conducevano i tonni verso la "camera della morte". Nella sua parte centrale l'isola è interamente ricoperta dalla palma nana e da altre forme vegetali tipiche. Oltre al coniglio vivono sull'isola almeno due specie di lucertole che prolificano numerose per la mancanza assoluta di predatori. L'avifauna è composta soprattutto da numerosi passeracei che fanno la spola fra la vicina costa e l'isola: Fanelli, Verdoni, Cardellini, Beccamoschini, Saltimpali ed altri ancora. Gli scogli isolati e la costa nord-occidentale a picco ospitano numerose specie di Gabbiani. L'ittiofauna è quella tipica di tutta la costa sud-orientale siciliana: fino a qualche anno fa Cefali, Spigole, Saraghi, Sogliole ed Aragoste erano abbondantissimi anche in acque molto basse, oggi lo sono soprattutto nelle "secche" che da Vendicari, più a nord, all'isola delle Correnti, più a sud, costelIano a varie distanze dalla costa questo tratto di mare. Fino ad una trentina d'anni fa le spiagge a ridosso del paese di Porto Palo erano utilizzate abitualmente dalla Tartaruga marina (Caretta caretta) per la deposizione delle uova: uno spettacolo affascinante, un tempo comune su tutte le spiagge sud-orientali siciliane, purtroppo oggi scomparso. Una distanza di circa 250 metri separa l'Isola di Capo Passero dalla costa di Portopalo, alla quale, un tempo, era unita da un istmo sabbioso. Ciò che conferisce all'Isola un'importanza particolare è l'imponente Fortezza di Carlo V, del XIV secolo. Un altro monumento si eleva poco prima di giungere al forte: si tratta della grande statua bronzea di Maria SS Scala del Paradiso "guardiana del mare di Sicilia", alta 5 metri e posta su un piedistallo di 20 metri. Il monumento, opera del fiorentino Mario Ferretti, fu inaugurato nel 1959 dal Vescovo di Noto Angelo Calabretta alla fine del XVI Congresso Eucaristico Nazionale di Catania. Circumnavigare l'isola di Capo Passero è un'esperienza unica, un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano i paesaggi marini. Partendo da un imbarcadero naturale e navigando in senso orario balzano subito alla vista i due magazzini e le ancore abbandonate della tonnara. Appena la costa comincia ad innalzarsi verso oriente, appaiono le prime grotte marine: alcune di esse sono bellissime, particolarmente quelle che formano l'insieme denominato "Grotte del Polipo". Poco dopo, la costa, dopo altre grotte minori ed un piccolo golfo, diventa bassa e frastagliata e qua e là emergono scogli isolati. Sulla terra ferma si intravede una lingua di sabbia che si protende verso l'isola: è la dorsale del bassofondo che la unisce "spiritualmente" alla costa siciliana. |
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"Bella
e addormentata, incurante del vento che da Levante infuria, con la tua
immutabile posa incanti l'artista che, tra l'estasi e l'ingegno, vorrebbe
ritrarti nobile e fiera. Ma tu, con estrema indifferenza, verso est ti
porgi, dove un uomo è intento a districare le reti e non fa in
tempo a posare verso di te i suoi occhi che il tuo sguardo è già
volato altrove. Ora che ti lasci tenetramente corteggiare dallo Jonio
e dal Mediterraneo, riuscirai a scordare crte carezze? E mentre si affannano
i pensieri, mentre vorrebbe chissà cosa fare o dire, sapendoti
come dama tra due cavalieri, annega lo spirito guerriero del pescatore,
in un impeto di passione e di odio. Perché tu crudele il tuo cuore
non vuoi cedere e ti culli beata tra sguardi e sospiri, in un suggestivo
canto di lode e d'amore"
(Natalina Marina) |