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Nel 1526 la Fortezza fu distrutta da un cruento attacco dal famoso pirata Dragut per poi essere riedificata dalla Città di Noto. L' accesso alla
fortezza, il cui ingresso è rivolto verso oriente, era regolato da un
ponte levatoio. Entrando, si accede subito ad un ampio cortile con un
pozzo al centro. Su una balconata si legge la seguente epigrafe: MELIUS EST INDIA URGERE che dovrebbe
significare: Il Faro occupa uno dei quattro angoli degli spalti. All'angolo adiacente si riconosce un antico posto d'osservazione. Forse proprio da qui, nel lontano 11 agosto 1718, fu possibile seguire il drammatico epilogo della grande battaglia navale che vide la flotta inglese comandata dall'ammiraglio Binghs inseguire, distruggere e catturare in queste acque le ventisei navi della flotta "Angiovina" del vice-ammiraglio Castagneto. |